Curatore
Biennale Light Art
2024

Vittorio Erlindo

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Vittorio Erlindo, nasce a San Benedetto Po nel 1947. Dopo essersi diplomato all’Istituto magistrale di Suzzara, successivamente comincia gli studi di psicologia all’Università di Padova. Nel 1975 si diploma in Archivistica – Paleografia – Diplomatica. Seguono gli studi di Biblioteconomia. Nel 1978 vince il concorso come Bibliotecario. Nel 1983 vince il concorso per Capo Settore. Dirigente poi della Pubblica Amministrazione fino al 2006. Direttore del centro Internazionale Giovanni Pico della Mirandola, avvia con Leo Olschki la collana di studi dedicata al filosofo e una collana dedicata agli studi storici. Nel 1993 cura il Convegno dedicato al filosofo, presenti tra gli altri Eugenio Garin, Umberto Eco, Ernst Gombrich, Ezio Raimondi, Giancarlo Garfagnini, e i più grandi filosofi e intellettuali del Novecento. Giulio Carlo Argan, alla fine degli anni ‘70, lo indirizza verso l’arte contemporanea. Interprete delle evoluzioni dell’arte contemporanea dell’ultimo quarto del XX secolo, insieme a importanti direttori di Museo organizza e cura esposizioni in Italia e all’estero. Già consulente per Istituzioni pubbliche e aziende private, a New York cura un’esposizione di Giorgio De Chirico. Con il Louvre e l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, cura le manifestazioni in onore a Torquato Tasso. A Parigi e a Lille, è curatore della mostra: Il costume al tempo di Pico e Lorenzo il Magnifico. Da consulente per le attività visive del Comune di Carpi, crea due collane d’arte. Già Presidente della Galleria d’arte contemporanea di Suzzara. Nel 1991 è Assessore e Vicesindaco del Comune di Suzzara. Per alcuni anni è Direttore di Giornale e della Collana di Fotografia contemporanea. Premiato due volte dal Ministero della Pubblica Amministrazione per progetti sull’editoria degli enti locali e sui migranti. Dal Rotary di Mantova nel 2016 viene premiato con la Paul Harris Fellow. Si dà conto di alcune delle pubblicazioni in cui appare come autore, saggista o coautore: Italien, L’altro Occhio di Polifemo, Tono Zancanaro; Memoria e memorie; Nulla?; Pietro Annigoni: gli Annigoni degli Annigoni; Il Lavoro e la Memoria; La Fonderia Scacchetti; La terza dimensione-Oggetti inutili del necessario; Angeli e demoni; Rosso Ferrari; Mare d’Inverno; Appunti di Viaggio in Cina; Arte italiana del Novecento; Atti del Convegno nel 500° anniversario della morte di Pico della Mirandola; Marino Mazzacurati; Personaggi dell’arte italiana del Novecento; Gabriele Calzetti. Il silenzio della bellezza; Mino Maccari, Antonio Ligabue; Pietro Ghizzardi; Sepo. Venti teste per venti zucche; L’arte restaurata; Sagome e tracce; Figure Retoriche; Arte a Mirandola al Tempo dei Pico; San Possidonio. Un santo, un territorio; Luoghi e immagini della devozione popolare; Figure retoriche; Emilio Alberti; Giovanni Bernardelli; Maria Zanetti; Cento disegni Italiani: sec. XV-XIX; Il Costume al tempo di Pico e Lorenzo il Magnifico; Augusto Castagna, L’arte di Roberto Pedrazzoli; Giuseppe Gorni; Daniele Masacci; Carpi: percorsi, visioni, immagini, coi più grandi fotografi italiani: Mimmo Iodice, Guido Guidi, Gabriele Basilico, Mario Cresci, Olivo Barbieri, e con la partecipazione di Arno Hammacher inventore della multivisione. Suoi scritti appaiono in numerose pubblicazioni, tra cui un’edizione particolare del Louvre di Parigi dedicata a Torquato Tasso. Conferenziere, regista, e sceneggiatore.
Negli ultimi quattro anni: nel 2016 cura a Palazzo Ducale di Mantova l’esposizione di Light art… e quando il sole cade, la città si accende. Nel 2017 cura l’Esposizione Internazionale… e fu terremoto. La nascita la morte e la resurrezione del figlio di Dio tra sacro e profano, inaugurata nel Monastero di San Benedetto Po, poi ospitata al MU.VI di Viadana e nella città di Weingarten, nel più grande Monastero della Germania. Ideatore e curatore della Biennale Light Art, nel 2018, ne cura la seconda esposizione. Nel 2019 cura con Fortunato D’Amico e Giancarlo Lachin: Blau di Elia Festa: un’esposizione sul tema dell’inquinamento delle plastiche nei mari, in collaborazione con il Comune di Milano. Sempre nel 2019, Al Museo Francesco Messina di Milano presenta Gli Invisibili di Francesca Romano. Nel 2020 è curatore generale della terza edizione della Biennale Light Art alla Casa del Mantegna di Mantova. 2021 Giardini di Luce, G.H. Timeo, Taormina. 2022 Biennale Light Art di Mantova.