Giardino Casa del Mantegna

Una preghiera
per l’Ucraina

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L’arte è capace di stupire, incantare, sorprendere, impressionare, sbalordire, affascinare, stregare, ammaliare, ma la parola più alta e ambìta per l’arte è quella di saper emozionare. Il 14 maggio nel giardino della Casa del Mantegna sono arrivate alla spicciolata giovani donne insieme ad altre più avanti negli anni, per Una preghiera per l’Ucraina. Molte di loro erano scappate dall’inferno delle bombe, ognuna con una candela, la cui fiamma accendeva le altre. Di fronte al Tempio della Luce, il canto e le loro preghiere, come lucciole, sono salite al cielo ad incontrar le stelle. Fu a quel punto che l’emozione si sparse tutta nel giardino.