STEPHEN ORLANDO

| OLOGRAMMI LACUSTRI |

Le immagini di Stephen Orlando, visibili sulla motonave Andes, prendono spunto da una serie di prove e riflessioni di Gjon Mili sulla persistenza della luce in movimento sul supporto fotografico. Picasso, intervistato più tardi da Mili, nel vedere le sue fotografie capì che la luce poteva diventare segno e disegno. Ben presto si compresero le potenzialità di questa osservazione/invenzione e da lì molti altri sperimentatori si dedicarono al processo di sedimentazione delle immagini in movimento e del loro lascito sulla pellicola fotografica. Giova ricordare Étienne-Jules Marey, Anton Giulio Bragaglia, Frank Gilbert, precursori e pionieri di questa specifica tecnica.
L’avvento dei Led aumenta le possibilità di ampliare tecnicamente la disciplina con una gamma dei risultati per certi versi sorprendenti. Inoltre, la possibilità di cambiare i colori e le intensità con dei semplici dimerizzatori di luminosità hanno reso quasi infiniti i risultati.
A Mantova sono presentate le immagini di luce sull’acqua riprese dal movimento delle pagaie, fotografie sulle quali Orlando non interviene con programmi di computer graphic, e che vengono stampate così come sono. Le note musicali prendono altre strade, e diventano scie colorate, dove spazio, tempo e movimento si illuminano, donandoci una dimensione della musica solo ed esclusivamente visiva e silenziosa.

STEPHEN ORLANDO
È fotografo e ingegnere. Nasce a Waterloo, Ontario (Canada). Mentre studia aerodinamica presso l’Università di Waterloo fa prove ed esperimenti nell’utilizzo di nuove tecniche in fotografia in rapporto all’alta velocità. È un fotografo autodidatta, specializzato in luce-pittura-fotografia.
Nell’estate del 2014, inizia a combinare la fotografia a lunga esposizione con i LED per catturare il movimento 116 degli oggetti e delle persone. La sue prime esposizioni a Waterloo, a Toronto, in Corea nel 2015.
Stefano è un appassionato, avido di immagini, così prende sempre con sé la sua macchina e fotografa a distanza oggetti o persone in movimento – canoa, trekking, violinisti – utilizzando luci a LED con modelli di colore personalizzati e lunghe esposizioni. Mette insieme le sue conoscenze fotografiche con l’amore per la vita all’aria aperta e racconta il movimento degli oggetti familiari come kayak, pagaie, gli archetti dei violini.

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BIENNALE LIGHT ART
COMPLESSO MUSEALE PALAZZO DUCALE
CAVALLERIZZA DELLA CORTE NUOVA
24.06 – 18.09.2016
MOSTRA A CURA DI
Vittorio Erlindo
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Ylenia Apollonio e Lisa Valli, con la collaborazione di Franco Amadei
UFFICIO COMUNICAZIONE
Renata Casarin con Ylenia Apollonio e Alessandro Colombo
REDAZIONE TESTI
Alessandro Colombo, Chiara Tranquillità e Lisa Valli
CREDITI FOTOGRAFICI
Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova:
Archivio Storico Fotografico (operatrice Cristina Garilli), Laboratorio fotografico (operatrice Emanuela Pezzini), Massimo Allegri, Paolo Bernini, Paolo Bertelli,, Niccolò Tasselli, Lisa Valli