SILVIA GUBERTI

| SEZIONE LIGHT ART |

Ho pensato che la luce dovesse essere interpretata come luce di conoscenza, un sentire di suggestioni di intensa spiritualità. E così sono riandata alle ultime parole di Dante, quando uscendo dall’inferno dice «che porta l’ciel per un pertugio tondo e quindi uscimmo a riveder le stelle».

| VERSO LA LUCE |

SILVIA GUBERTI
Nasce a Modena, dove vive e lavora. Si potrebbe iniziare dalle vicende bio-grafiche di Silvia Guberti, dai sedici anni di pratica Shodo (do: ricerca e comprensione della vita; tramite sho, la scrittura, la pratica della calligrafia). Quanto più l’arte si concentra su di sé, tanto più il suo sguardo si distende fino ad abbracciare l’universo intero. In questo senso, forse, il lavoro di Silvia si ritrova ad intrecciare le esperienze di due culture agli antipodi (la ultra millenaria orientale, di matrice zen e la europea del secolo scorso, ricca del pensiero delle avanguardie e della sperimenta-zione). Dall’inizio degli anni ‘70 Silvia Guberti è presente in numerose mostre personali e collettive tra le più recenti ricordiamo: 2020, Palazzo dei Principi – Correggio; 2019, “Io sono una poesia”, le arti negli anni ‘60 tra Modena e Reggio Emilia, Museo Civico di Modena; 2017, “…e fu terremoto. La nascita e la morte del figlio di Dio, tra sacro e profano, Abbazia di San Benedetto Po Mantova; e “A proposito di tutto e di qualcosa d’altro”, Galleria Arte su carte, Modena: in occasione della mostra l’editore ha realizzato il libro d’artista “AB OVO“; 2014 “Shodo Italiano” Istituto Italiano di Cultura, Tokio; 2011, Giardino per aver piacere più tardi, Serre Ducali in occasione del Festival della Filosofia. Nel 2000 partecipa con una sua opera all’Evangeliario dell’Arcidiocesi di Modena e Nonantola; 1994, “Cena in bianco e nero – The taste of color”, Kurhaus e Art Gallery, Merano; 1993, “Silvia Guberti. Il fattore Arcobaleno”, casa del Giorgione, Catelfranco Veneto; 1992, Arte e performances a casa Malapatrte“, casa Malaparte, Capri; 1991, “Artae”, a Ferrara,Roma.e Milano a cura di Achille Benito Oliva 1990, “Per la perla”, Avida Dollars Galleria d’Arte, Milano; 1988, “Villa Domenica con undici artisti”, Villa Domenica, Lancenigo; 1985, “Kunst mit EigenSinn, Aktuelle Kunst von Frauen”, Schweizergarten, Mu-seum moderner Kunst, Wien.Della sua opera hanno scritto; Achille Bonito Oliva, Filiberto Menna, Marcello Venturoli, Enzo Bargiacchi, Carlo Federico Teodoro, Emilio Mattioli, Carlo Zauli, Renato Barilli,Alberto Bertoni, Rosanna Chiessi, Nadi Raimondi. Adriano Spatola, Nicola Micieli, Flaminio Gualdoni, Graziella Graziani, Corrado Costa, Virginia Baradel, Mario Bertoni, Aldo Tagliaferri, Michele Fuoco, Vitto-rio Erlindo Marilena Pasquali.

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BIENNALE LIGHT ART
CASA DEL MANTEGNA
26.09.2020 – 07.10.2021

CURATORE GENERALE
Vittorio Erlindo

CURATORI BLACK LIGHT
Gisella Gellini, Gaetano Corica
CURATORE LIGHT ART
Vittorio Erlindo

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Angelo Panerari

UFFICIO COMUNICAZIONE
Maria Chiara Salvanelli, Valentina Bosi

CREDITI FOTOGRAFICI
Paolo Bernini, Paolo Compagni,
Gaetano Corica, Giuliana Cunéaz,
Elia Festa, Giorgio Pizzagalli, Gianni Vaccaro,
Elisabetta Pirozzi

RINGRAZIAMENTI
Franco Amadei
Maurizio Lionetti
Simone Baratti
Mario Beschi
Mario Contili
Salvatore Grillo
Giuliana Guerreschi
Fabiana Mancinelli
Ferruccio Pecchioni
Massimo Pirotti
Roberta Sironi
Aldo Vincenzi
CEPIA