ROMANO BOCCADORO

| INFERI&GO |

Una barca del Po con una scritta luminosa a lettere cubitali: INFERI&GO. Un omaggio ai tanti migranti che passando nell’inferno del Mediterraneo spesso perdono la vita. Un omaggio ai bambini, e a quell’incosciente pianificato coraggio delle madri, che pur di salvarli dalla fame e dalle guerre e di non vederli morire tra le loro braccia, consegnano il loro cuore a bricioli di speranza sapendo che su quelle carrette del mare potrebbero annegare.
È questo il mondo che ci siamo costruiti in poco più di settant’anni dopo la seconda guerra mondiale. In Africa così come in altre regioni del mondo regimi totalitari e corrotti, stanno creando piccoli grandi inferni che rischiano di contagiare le democrazie dell’Occidente. Non sono bastate due guerre mondiali. Il buio scende impietoso e ci prepara ad altre guerre. La notte si compie socialmente quando i regimi e i poteri del mondo non sono in grado di garantire la dignità dell’uomo, quando i nazionalismi ci costringono a ragionare per religioni, per razze e poi per stirpi e per etnie, fino ai gruppi sociali di quartiere come è capitato nell’ex Jugoslavia. La notte si accende tetragona e impassibile allorquando vengano schiacciate le libertà, affamati i bambini, e data priorità al tuono degli spari.
Inferi&go è una metafora del nostro tempo: da un inferno ad un altro e via.
L’inferno, vicino a quei paradisi euclidei come li chiamo io, di Shuster & Mosely sono un azzardo e un affronto forse, ma la vita e il nostro tempo sono fatti così: inferno e paradiso contemporaneamente.

ROMANO BOCCADORO
Nasce a San Benedetto Po nel 1958. Consegue la maturità artistica nel 1977 e comincia subito a lavorare spaziando dalla pittura alla scultura, poesia, fotografia e l’installazione. Partecipa a diverse manifestazioni artistiche che ne segnano la poetica e la messa in scena dei suoi lavori. È parte della mostra Traviata nell’isola Boschina di Ostiglia, e poi nella La terza dimensione. Possibili oggetti del necessario. Con lo pseudonimo di Mauro Rabano presenta le sue macchine messianiche e inutili. Campanotto stampa il suo primo libro di poesia Poeta Rebis. Viene edito Cuore Nero, partecipa a … e quando il sole cade la città s’accende a Palazzo Ducale di Mantova e poi alla mostra internazionale … e fu terremoto. La nascita, la morte e la resurrezione del figlio di Dio tra sacro e profano.

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BIENNALE LIGHT ART
COMPLESSO MUSEALE PALAZZO DUCALE
21.07 – 07.10.2018
MOSTRA A CURA DI
Vittorio Erlindo
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Verena Frignani, Ylenia Apollonio
UFFICIO COMUNICAZIONE
Renata Casarin con Ylenia Apollonio e Alessandro Colombo
CREDITI FOTOGRAFICI
Paolo Bernini Studio Nife,
Roberto Merlo Archivio Comune di Mantova,
Elisabetta Pirozzi ComunicazioneWebTv