PAOLO SCIRPA

| SEZIONE LIGHT ART |

Nei Ludoscopi il colore non è dipinto, il volume non è scolpito, ma sono la luce, lo spazio che offrono possibilità spettacolari. In essi mi propongo di realizzare l’abolizione del limite tra il reale e l’illusorio.
I ludoscopi di struttura cubica multispaziale, come quello presentato alla Biennale di Mantova 2020, offrono una moltiplicità di fughe prospettiche all’infinito, visibili da ogni lato, che si intersecano e che sta al fruitore individuare con la sua fantasia.
L’infinito mi ha fatto sempre pensare intimamente ed è stato il movente del mio operare.

| CUBO MULTISPAZIALE C2 |

La XII ora si compone di 12 contenitori dove ogni elemento al neon è posizionato come una lancetta diretta metaforicamente verso un centro vitale al quale tutte le forze misteriosamente convergono in unità e da cui divergono. Essi danno l’idea dello scorrere del tempo fino alla XII ora, a mezzogiorno, laddove le ombre spariscono e c’è solo luce. La struttura di neon che diventa luce, crea uno spazio che tende all’infinito, al vuoto, a una voragine.

| LA XII ORA |

PAOLO SCIRPA
Nasce a Siracusa nel 1934 e vive a Milano. Dagli anni Settanta realizza i Ludoscopi, opere che propongono la percezione di profondità fittizie. Negli anni ‘80 sviluppa i primi progetti d’intervento, inserendo le sue voragini luminose in architetture varie. Per anni è presente al Salon Grands et Jeunes d’aujourd’hui di Parigi; partecipa alla IX e alla XIII Quadriennale di Roma e a varie rassegne collettive: allo ZKM (Karlsruhe), alla Neue Galerie (Graz), al MART di Rovereto, alla GAM e al MACRO (Roma), al Museum Ritter (Wal-denbuch), al MACBA (Buenos Aires), al MUO (Zagabria), al Museo Ettore Fico (Torino), alla Rocca Roveresca (Senigallia), a Palazzo Pretorio (Pontedera); tiene mostre personali: al MAGA (Gallarate), alla Galleria San Fedele e alla Biblioteca-Accademia di Brera (Milano), a Palazzo dei Diamanti (Ferrara), alle Fabbriche Chiaramontane (Agrigento). Sue opere sono al Museo del Novecento, alle Gallerie d’Italia (Milano); al MAGA (Gallarate); alla VAF-Stiftung (Frankfurt); alla GAM e alla Collezione Far-nesina (Roma); al Palazzo dei Diamanti (Ferrara); al Museo MAGI (Pieve di Cento); al Museo d’Arte Contemporanea (Gibellina); al Museum Ritter (Waldenbuch) e al Musée des Beaux Arts (Caen).

CONDIVIDI SU

SPONSOR

BIENNALE LIGHT ART
CASA DEL MANTEGNA
26.09.2020 – 07.10.2021

CURATORE GENERALE
Vittorio Erlindo

CURATORI BLACK LIGHT
Gisella Gellini, Gaetano Corica
CURATORE LIGHT ART
Vittorio Erlindo

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Angelo Panerari

UFFICIO COMUNICAZIONE
Maria Chiara Salvanelli, Valentina Bosi

CREDITI FOTOGRAFICI
Paolo Bernini, Paolo Compagni,
Gaetano Corica, Giuliana Cunéaz,
Elia Festa, Giorgio Pizzagalli, Gianni Vaccaro,
Elisabetta Pirozzi

RINGRAZIAMENTI
Franco Amadei
Maurizio Lionetti
Simone Baratti
Mario Beschi
Mario Contili
Salvatore Grillo
Giuliana Guerreschi
Fabiana Mancinelli
Ferruccio Pecchioni
Massimo Pirotti
Roberta Sironi
Aldo Vincenzi
CEPIA