MARY MUTT

| SEZIONE LIGHT ART |

I Tre quadrati sono un ossequio al Mantegna e a Dan Flavin: con il quadrato centrale e i suoi neon in verticale onora il lavoro nudo e spoglio di Dan Flavin, con gli altri due quadrati laterali ci riporta plasticamente alla struttura della casa di Andrea e al tema della divisione dello spazio in tanti piccoli quadri fino a coprire l’intera estensione dell’Universo. L’idea di alzare in verticale delle banali plafoniere da incasso degli anni 80, pensate ed ancora utilizzate orizzontalmente nei controsoffitti degli uffici, diventa una opzione ulteriore di lettura dell’opera.

| I TRE QUADRATI |

Con il simbolo dell’infinito si inserisce nel filone di diverse opere presenti nella Biennale di quest’anno, che a diversi livelli ci introducono nel dibattito tra arte e scienza (Fontana /Einstein), alla letteratura e alla poesia di cui L’infinito di Giacomo Leopardi resta certamente pietra miliare della letteratura mondiale.

| L’INFINITO |

MARY MUTT
Nasce nel 1973 a Detroit nello Stato del Michigan (Stati Uniti) Dopo aver seguito gli studi tradizionali in quella città si avvia pre-cocemente al lavoro come impiegata di una Compagnia telefonica. Dopo alcuni anni si sposta verso le Cascate del Niagara dove fa da guida a gruppi di turisti. La sua passione per il mondo dell’arte, la induce a spostarsi a Grand Rapids dove può lavorare e seguire corsi universitari aperti al pubblico all’Aquinas College, dipartimento di storia dell’arte. Dopo aver visto la grande opera Roden Crater di James Turrel, comincia ad interessarsi alla light art. Quella visita, e la straordinaria bellezza di quella installazione posta al centro di una natura incontaminata e antica come la terra, la inibirà per alcuni anni nella produzione di opere d’arte, ma la indirizzerà a scegliere definitivamente l’arte luminosa legata alla scienza e alla matematica. Artista discreta e appartata è alla sua prima partecipazione ad una mostra internazionale di Light Art.

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BIENNALE LIGHT ART
CASA DEL MANTEGNA
26.09.2020 – 07.10.2021

CURATORE GENERALE
Vittorio Erlindo

CURATORI BLACK LIGHT
Gisella Gellini, Gaetano Corica
CURATORE LIGHT ART
Vittorio Erlindo

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Angelo Panerari

UFFICIO COMUNICAZIONE
Maria Chiara Salvanelli, Valentina Bosi

CREDITI FOTOGRAFICI
Paolo Bernini, Paolo Compagni,
Gaetano Corica, Giuliana Cunéaz,
Elia Festa, Giorgio Pizzagalli, Gianni Vaccaro,
Elisabetta Pirozzi

RINGRAZIAMENTI
Franco Amadei
Maurizio Lionetti
Simone Baratti
Mario Beschi
Mario Contili
Salvatore Grillo
Giuliana Guerreschi
Fabiana Mancinelli
Ferruccio Pecchioni
Massimo Pirotti
Roberta Sironi
Aldo Vincenzi
CEPIA