Passare attraverso la memoria vibrante dell’acqua ancestrale con un dito. Toccare, in un batter d’occhio, il passato, il presente e il futuro, le gocce esteriori incontrano quelle interiori; un abbraccio evocativo e silenzioso per un nuovo modo di pensare, che ha per obbiettivo una nuova lettura del Creato. La metafisica e mistica “signora”, consapevole di essere scrigno di vita, dona la sua luminosità estratta da remoti corridoi cosmici, radice evolutiva della nostra civiltà, necessaria per ritrovare il Comportamento, valore di comunicazione spirituale per un nuovo rinascimento.(M.D.L)
MARIO DE LEO
Nasce a Ruvo di Puglia (BA) nel 1944. Sue opere sono esposte in musei nazionali ed internazionali.
Nel 2011 partecipa con quattro opere alla 54° Biennale di Venezia – Padiglione Italia, a cura di Vittorio Sgarbi.
Nel 2019, Rich Ferrante lo sceglie tra i 10 artisti di rilievo dell’edizione della fiera Red Dot di Miami.
Nel 2020 e nel 2022 è presente alla Biennale Light Art, (Casa del Mantegna, Mantova), a cura del curatore e critico Vittorio Erlindo e partecipa alla Florence Biennale XIII (Fortezza dal Basso – FI), presentato dal critico Fortunato D’Amico.
Nel 2022 prende parte alla mostra “Parlami di Lei” (Casa Museo Spazio Tadini, Milano) a cura di Melina Scalise; inoltre presenta alcune opere alla mostra “Antropocene” (Sala Leonardiana, Vigevano – MI), a cura del critico Fortunato D’Amico.
