BIENNALE LIGHT ART 2022

MARILENA VITA

Io sono la guerra ma anche l’amore e la passione, la bellezza e la tragedia, la compassione e l’orrore.
Sono i miei tentacoli, i neri aculei e le gabbie vuote. Porto con me la sofferenza dell’umanità, dei conflitti, dei soprusi, delle violenze, delle perdite, dei corpi mutilati, in attesa di libertà.

Circe – Amore e Guerra – è un progetto inedito site specific dell’artista Marilena Vita ideato per la Biennale di luce 2022 a Mantova.
Una performance della durata di 15 minuti e irripetibile (come tutte le azioni performative che da sempre hanno contraddi-stinto i lavori dell’artista).
Dopo la tragedia inaspettata e cruenta che il mondo sta vi-vendo con l’invasione russa in Ucraina il mio progetto già definito ha subito delle interferenze sostanziali.
Circe creatura mitologica opera tra il bene e il male, l’amore e la guerra, che non sono altro che le due leggi fondamentali della termodinamica: aggregazione e disaggregazione. Nella mitologia greca, Circe era una bellissima dea della magia, dea del potere e della fecondità femminile dei mari, a sua volta figlia di Urano e di Gaia, cielo e terra. Quindi, nella sua genealogia, Circe è Sole e Oceano, maschio e femmina, cielo e terra – le due forze che formano il mondo. Circe è l’amore che si trasforma in non-umano, la passione devastante che a volte si trasforma in guerra. Qual è il modo migliore per comprendere le passioni ideologiche, religiose o economiche che hanno prodotto, nel corso di migliaia di anni, guerre e devastazioni? Con gli umani trasformati in pecore, o in maiali da macellare?
Circe rappresenta la divina incarnazione delle due facce dell’umano: L’amore e la guerra.
Il video che accompagnerà la performance è stato realizzato nel 2019 dal grande compositore, architetto e artista multimediale, Emanuel Dimas de Melo Pimenta per Marilena Vita che per la prima volta lo metterà in scena insieme a una sua performance.
Un fattore rilevante è che sia le immagini che la musica operano in relazione tra i nostri settori neurali prefrontale e ippocampo nella percezione, nella cognizione e nella formazione della memoria. Poiché entrambi lavorano su tali operazioni neurali, ogni persona guarda il film e ascolta la musica in modo diverso. Quindi ciò che uno vede o sente è, in definitiva, un’ “immagine” di se stesso.
La musica della composizione è stata interamente elaborata con i suoni dell’e-lettricità statica di un disco in vinile mentre i suoni e la voce aggiunti sono stati elaborazioni create dall’artista.

MARILENA VITA Nata a Siracusa (Sicilia), IT. Lavora tra Siracusa Milano e Amsterdam. Performer, pittrice, fotografa e videoartista, è presente in prestigiose esposizioni nazionali ed internazionali, tra cui Berlino, Parigi, Cina, Praga, Città del Capo, Milano, New York, Roma, Genova, Catania, Palermo, Roma, Napoli, Venezia, Reggio Emilia, Belgio, Amsterdam, Croazia, Atene, Miami, Teheran, Budapest, Barcellona. Ha ottenuto riconoscimenti e premi con la fotografia, la performance e la video arte. Ha partecipato a manifestazioni di rilievo come la Prima Biennale d’Arte Industriale a Labin, Croazia, Cafes Litteraires, alla Fondazione Stelline, Milano, Vision in New York City, Columbia University a New York, The Sixth Jinan International Photography Biennal Exhibition Worldwide in Cina, Le Latitudini dell’Arte, Palazzo Vigado a Budapest, Biennale di Praga, Sguardi Sonori, Casoria Contemporary Art Museum, Kafka contro Kafka, Galerie Brun Leglise, a Parigi, Πai The Eon is a Child Playing al Museo di Alexandropolis, Grecia, Hepiran Huyman Emotion Project, a Teheran, Med Photo Festival alla Gam di Catania, Neoiconoduli-figurazione internazionale complessa al Museo Regionale Bellomo a Siracusa, Il Corpo Solitario al Museo della fotografia, a Senigallia, Duomedia in Photography, Grattacielo Pirelli, Milano, Una rosa non è una Rosa al Mlac, Museo d’Arte Contemporanea a Roma e al Museo Riso a Palermo. Nelle sue opere traspare un’attenzione alle sfaccettature e ai tratti distintivi del mondo femminile attraverso lo studio degli archetipi. L’artista si confronta da sempre con la cultura millenaria della sua terra d’origine, la Sicilia, tra mare, mito e storia, sempre alla ricerca spazi dove ogni incrostazione o scorcio diventa un mondo immaginifico, tra straniamento, astrazione ed erranza. Le sue performance sono mosse  da un’esigenza che si avvale costantemente di una sinestesia dei mezzi impiegati, video suoni e musiche che vanno a colmare la necessità di esprimersi attraverso problematiche legate al sociale. Tutto avviene tra fusione del messaggio e spinta poetica, con un “segno ambiguo” dove ciò che è potrebbe essere anche altro. Dal 2021 Segretario Generale Nuova AICA Italia. Dal 2018 Membro AICA International, Association des Critiques d‘art, con sede a Parigi. 2010/2019 Docente a/c di Storia dell’Arte Contemporanea alla Scuola  di Architettura e alla Sds di Lingue e letterature straniere dell’Università di Catania.

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BIENNALE LIGHT ART
CASA DEL MANTEGNA
27.05 – 28.08.2022

CURATORE GENERALE
Vittorio Erlindo

ORGANIZZAZIONE MOSTRA
Bassi Beatrice
Angelo Panerari

UFFICIO COMUNICAZIONE
Beatrice Bassi

CREDITI FOTOGRAFICI
Paolo Bernini Studio Nife
Elisabetta Pirozzi
Claudio Compagni
Barbara Silvestri

RINGRAZIAMENTI
Franco Amadei
Romano Frignani
Antonella Mantovani
Maurizio Lionetti