MARCO LA ROSA

| ON THE BORDER |

Sempre schivo ed essenziale, Marco con la sua opera On the border richiama la nostra attenzione ad una immagine conosciuta, costante e delicata ma che quasi ogni giorno si ripete nella nostra vita. È l’immagine di un finestra con gli scuri accostati che fa entrare un filo di luce che rischiara appena la stanza.
Quest’immagine ci fa rituffare nella penombra, dove le narrazioni esplodono insieme ai sogni, alle riflessioni sulle nostre esistenze, al nostro ripensare ad occhi chiusi a soluzioni per il giorno dopo. Attimi sempre più rari, momenti sempre più essenziali per vite vissute costantemente border line. Gli interni cinematografici sono pieni d’immagini di stanze con un divano, un tavolino, due poltrone, una libreria, un lei o una lei distesi sul divano con un bicchiere in mano e gli occhi rivolti al soffitto. La macchina cinematografica punta alla figura e agli oggetti e poi in maniera insistita alla finestra appena scostata che fa da tramite tra interno (la quiete) ed esterno (la turbolenza). La trama in quegli attimi è sospesa, la quiete dà la possibilità di esaminare il tutto lasciando al dopo l’azione. La luce tenue di quell’immagine, ci ha sempre ha aiutato, e ci aiuterà ancora nelle nostre decisioni.

MARCO LA ROSA
Nasce a Brescia nel 1978. Coesistono, nei suoi lavori, elementi comuni e ricorrenti che ogni volta riemergono in modi e tempi differenti. Tali “costanti d’indagine” sono, oramai, parte indispensabile, bussola, del suo viaggio. Doppio, confine, limite, altrove, vuoto, sono alcuni dei concetti fondamentali che alimentano, giorno dopo giorno, la sua inquietudine. Una quotidiana oscillazione tra una componente mentale e una fisica. Un “doppio sguardo” ricolto al tempo e allo spazio che crea necessariamente delle sfasare, e delle sconnessioni, nelle cui fratture, costruisce e colloca il suo lavoro e le sue opere. Immagini come filtri, membrane o soglie che invitano il visitatore ad oltrepassare la realtà contingente.

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BIENNALE LIGHT ART
COMPLESSO MUSEALE PALAZZO DUCALE
21.07 – 07.10.2018
MOSTRA A CURA DI
Vittorio Erlindo
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Verena Frignani, Ylenia Apollonio
UFFICIO COMUNICAZIONE
Renata Casarin con Ylenia Apollonio e Alessandro Colombo
CREDITI FOTOGRAFICI
Paolo Bernini Studio Nife,
Roberto Merlo Archivio Comune di Mantova,
Elisabetta Pirozzi ComunicazioneWebTv