I. Fra onda e materialità la luce prende corpo e forma una porzione di mondo quasi del tutto indipendente e, al tempo stesso, costantemente connessa a una fonte di luce, a una percezione: quasi un concetto artistico di per sé stesso, in grado di istituire un rapporto fra creatore e osservatore. La luce è alla base di tutta l’arte visiva, ci consente la visione del mondo circostante, è parte essenziale di tutte le opere d’arte, eppure molto raramente si indaga questo aspetto. Ancora più di rado se ne dibatte nel settore che in campo artistico concerne il volume, vale a dire la scultura.
La radiazione luminosa si diffonde in tutte le direzioni fin quando incontra una resistenza concentrata di materia, normalmente non l’aria. La luce è percepibile dunque quasi come spazio: del resto, si sviluppa come entità volumetrica solo se questa spazialità diventa più densa, più condensata, più stretta. Quando diventa scultura, la luce suggerisce sempre domande intriganti: dove si trova la frontiera fra spazio e corpo? Dove finisce l’energia dell’irraggiamento? Quando il moto di diffusione diventa moto di raggruppamento, tanto da qualificarsi come volume?
In questi termini, la luce sembra fondersi con l’aura, pare trasformarsi in alone (non subito e non sempre religioso), sino a tradursi in condensata energia; ecco che la manifestazione di un corpo lucente si materializza davanti ai nostri occhi.
Peter Assmann si è laureato in storia dell’arte all’Università di Innsbruck nel 1987, dove ha anche studiato storia e letteratura tedesca.
Storico dell’arte, professore universitario, artista visivo, curatore, è stato direttore dei musei regionali (Landesmuseen) dell’Alta Austria (dal 2000 al 2013), presidente dell’associazione dei musei d’Austria (dal 2002 al 2012) e vicepresidente della Società austriaca del folclore (2010-2013). È stato anche membro di NEMO (Network of European Museum Organizations) dal 2009 al 2014. In Italia, dove ha studiato e lavorato (nel 1989, a Firenze, al Deutsches Kunsthistorisches Institut), dal 2011 è membro del comitato scientifico del Museo del Castello del Buonconsiglio di Trento. È stato nominato direttore del complesso museale del Palazzo Ducale di Mantova nel dicembre 2015.
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BIENNALE LIGHT ART
COMPLESSO MUSEALE PALAZZO DUCALE
CAVALLERIZZA DELLA CORTE NUOVA
24.06 – 18.09.2016
MOSTRA A CURA DI
Vittorio Erlindo
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Ylenia Apollonio e Lisa Valli, con la collaborazione di Franco Amadei
UFFICIO COMUNICAZIONE
Renata Casarin con Ylenia Apollonio e Alessandro Colombo
REDAZIONE TESTI
Alessandro Colombo, Chiara Tranquillità e Lisa Valli
CREDITI FOTOGRAFICI
Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova:
Archivio Storico Fotografico (operatrice Cristina Garilli), Laboratorio fotografico (operatrice Emanuela Pezzini), Massimo Allegri, Paolo Bernini, Paolo Bertelli,, Niccolò Tasselli, Lisa Valli