La ricerca di De Mitri è un “canto verticale tra la terra e la luce”. L’ascensione ideale che segue la metamorfosi del corpo è un inno all’anima che si innalza libera e leggera nello spazio in una sequenza raccolta in quattro atti: volo I, II, III, IV. L’albedo delle farfalle diventa “una precisa linea sonora” che abbraccia lo spazio, visibile e invisibile, in una dimensione temporale, esemplificando una lettura o una visione aurorale e misterica.
GIULIO DE MITRI
Oltre quarantanni di presenza nelle arti visive. Impegnato sulla storia e sull’immaginario della cultura mediterranea. È presente in prestigiose esposizioni nazionali ed internazionali (Budapest, Stoccolma, Osaka, Isola di Samothrace, Ajdovscina, Porto Alegre, Philadelfia, Sarajevo, Berlino) tra le quali: XV Quadriennale di Roma; LII e LIV Biennali di Venezia (J. Beuys. Difesa della natura; Sguardo contemporaneo; Padiglione Italia); Biennale del Fin del Mundo 2014/2015, Mar del Plata, Argentina; I Biennale Arte & Industria. Utopia e Realtà, Labin, Croazia; Enviromental Art Festival Lakonia: arthumanature topos 2007, Sparta e Geraki (Grecia). Nel 2016 gli è stato assegnato il 57 Premio Campigna. Ha esposto in numerose mostre personali, collettive e di gruppo, tra le più recenti: Giulio De Mi-tri/Theorema, Bastione aragonese del Museo Archeologico di Santa Scolastica, Bari, 2018; The last last supper. Leonardo e l’ultima cena, Expo Milano, Villa Burba, Rho, Milano, 2016. Ricca la sua bibliografia sia di carattere monografico che generale. Sue opere sono presenti in musei, collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero.


BIENNALE LIGHT ART
CASA DEL MANTEGNA
27.05 – 28.08.2022
CURATORE GENERALE
Vittorio Erlindo
ORGANIZZAZIONE MOSTRA
Bassi Beatrice
Angelo Panerari
UFFICIO COMUNICAZIONE
Beatrice Bassi
CREDITI FOTOGRAFICI
Paolo Bernini Studio Nife
Elisabetta Pirozzi
Claudio Compagni
Barbara Silvestri
RINGRAZIAMENTI
Franco Amadei
Romano Frignani
Antonella Mantovani
Maurizio Lionetti

