BIENNALE LIGHT ART 2024

EMILIO FERRO

| HALO 22 |

Halo 22 è un’opera ideata dall’artista Emilio Ferro. Una scultura composta da una base in metallo e una struttura superiore in vetro che proietta un fascio luminoso sulla parete di fronte ad esso. Il raggio di luce, attraverso un meccanismo di lenti guidato da un algoritmo, da vita a un’illusione ottica creatrice di forme ed effetti sempre diversi tra loro, un alone solare, un processo vivo e in continua evoluzione. L’installazione esplora e celebra il fenomeno atmosferico di Halo 22°, un raro momento in cui un alone circolare abbraccia il sole. Questo accade quando il cielo, a un’altitudine di 6.000-12.000 metri, viene coperto da cirri, nuvole stratificate che contengono al loro interno minuscoli cristalli di ghiaccio.
La luce del sole, venendo rifratta a questi infiniti cristalli in ogni direzione e con un angolo di 22°, dividendosi nei colori di base, dà vita all’anello solare. L’ispirazione arriva dall’osservazione del fenomeno da parte dell’artista. L’alone, comparso ai suoi occhi per un breve e mistico istante, riprende
vita nell’installazione affascinando l’osservatore e attraendolo a sé.
L’installazione è accompagnata da un elemento di suono che viene amplificato dalla struttura dell’opera. (E.F)

EMILIO FERRO
Emilio Ferro è un artista italiano nato nel 1988. Le sue opere integrano luce, suono e arti visive, realizzando installazioni di light art in spazi pubblici, musei e fondazioni. La sua pratica artistica si basa su una visione poetica che, partendo dalla contemplazione del paesaggio naturale, si traduce in progetti capaci di alterare la percezione della realtà dello spettatore.
Ferro produce opere che sono simultaneamente monumentali e sottili, caratterizzate da tecnologie all’avanguardia e in grado di coinvolgere lo spazio in modo totale. Le sue installazioni si posano delicatamente su boschi, vigne e vulcani, diventando elementi che narrano il rapporto ancestrale tra l’uomo e gli elementi naturali.
Esplorando i confini tra cultura umanistica e scientifica, Emilio Ferro esplora il rapporto tra arte e natura, interrogandosi, con una sensibilità contemporanea, sull’impatto dell’uomo sull’ecosistema e sulla ricerca di energia come fonte vitale.
Le installazioni di Ferro includono progetti permanenti e temporanei, tra cui “Miracle” (2024) presso la Cappella di San Rocco a Vicoforte e “Portal Of Light” (2022) alle Piramidi di Giza. Ha partecipato a mostre personali come “Garden Wonder, Zelda” (2024) presso Excess Venice e “A Journey Through Shadows” (2023) presso Arca Studios a Torino, nonché a mostre collettive come “Cairo International Art District” (2022 e 2023) al Radio Theatre del Cairo e “The Art Of Disruption” (2023) in collaborazione con Art D’Égypte e Christie’s a Londra.
Sue installazioni temporanee nei vigneti Cannubi e Terlo a Barolo e a Monforte d’Alba, Altre sue installazioni includono “Resized Volcano” (2019) al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano e “Star Grafted” (2018) a Alba.
Le sue opere sono state trattate da diverse pubblicazioni, sia italiane che internazionali, tra cui Artribune, Sky Arte, Vogue, L’Officiel, e Vanity Fair.

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