BIENNALE LIGHT ART 2024

DAVIDE MARIA COLTRO

| QUADRO MEDIALE |

Davide Maria Coltro è un pioniere dell’arte digitale con una ricerca coerente di oltre 25 anni. In questo progetto viene analizzato l’ultimo periodo dedicato all’Astrazione Mediale, tutt’ora in corso, dove l’artista, adottando un atteggiamento analitico e processuale, intende evidenziare i rapporti tra gli elementi fondamentali della pittura elettronica, costituita di bit e pixel, da lui stesso definita “pittura oltre la materia”. Nel flusso della serie “Abacus”, la luce e il colore sono in relazione stretta attraverso la dimensione del tempo, generando continui accadimenti pittorici. Questa nuova dimensione della pittura insegue armonie e dissonanze in analogia con il fluttuare incessante delle emozioni umane.
In netta controtendenza con la spettacolarizzazione della superficie digitale ma in continuità con i movimenti di arte tecnologica e le ricerche aniconiche del Novecento, l’opera si nutre di di temi urgenti del nostro presente creando una triangolazione tra arte, scienza e spiritualità. (D.M.C)

| QUADRO MEDIALE TIPO QM-SISTEM65 SERIE ABACUS |

DAVIDE MARIA COLTRO
(Verona, 1967) artista e ricercatore, vive e lavora tra Milano e il Lago maggiore. Da oltre 25 anni riflette sulle potenzialità espressive dello schermo adottando un atteggiamento analitico e processuale. I suoi progetti modificano la creazione, diffusione e fruizione dell’arte. Il risultato di questi studi, iniziati alla fine degli anni novanta, è una inedita piattaforma relazionale che l’autore utilizza per la creazione e diffusione della sua pittura elettronica. Il rapporto con la storia dell’arte ed i generi della pittura sono cardini della sua ricerca, lui stesso definisce queste opere come “pittura oltre la materia” che vivono sulla tela tecnologica o Quadro Mediale restituendo l’immagine all’esperienza del tempo e dello spazio, una sorta di bilocazione che vede l’artista agire sull’opera senza essere presente.
Coltro parla sempre di “quadro” come oggetto fondamentale nello sviluppo della storia dell’arte e la sua interpretazione risponde ad una visione storico culturale attuale che sprigiona il potere evocativo del quadro tradizionale proseguendone l’evoluzione. Tra le istituzioni nazionali e internazionali che hanno ospitato il suo lavoro si ricordano: il Mart di Rovereto, la Galleria di Trento, la GAM Galleria d’arte Moderna Achille Forti di Verona, SPSI Art Museum di Shanghai; ZKM di Karlsruhe; l’Istituto Italiano di San Francisco, GASC Villa Clerici di Milano, Collezione Paolo VI di Brescia, Museo dei Bronzi Dorati di Pergola, Fondazione Lercaro di Bologna, Museo MAGA di Gallarate, Fondazione Calderara, Vacciago, Varese. Nel 2011 è presente nel Padiglione Italia alla 54° Biennale di Venezia. Nel 2023 VAF Fondazione /Stiftung gli dedica una monografia dedicata all’opera completa dell’artista.

CONDIVIDI SU