L’opera esposta è un Modulo Mediale installato su colonna, opera viva, cangiante, collegata in rete, riceve le nuove icone digitali create dall’autore generando un flusso visivo in continuo cambiamento. Come artista che dialoga con i generi della pittura, ho scelto quello della natura morta, che in una versione dei nostri tempi, rappresenta un og-getto emettitore di luce, il televisore, simbolo storico degli strumenti di comunicazione e della loro ambiguità.
DAVIDE COLTRO nasce a Verona nel 1967. Vive e lavora a Milano. La sua ricerca utilizza le tecnologie di massa con inedite architetture che modificano i criteri di creazione, diffusione e fruizione dell’arte. Il suo Quadro Elettronico risponde ad una visione storica e culturale attuale, sprigionando il potere evocativo del quadro tradizionale ma elevandolo ad autentico nuovo media. Negli ultimi anni ha iniziato un percorso di studi teologici, affrontando da questa prospettiva i temi fondamentali della storia dell’arte.
Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private: GAM – Verona, VAF Stiftung – Francoforte, Villa Panza – Varese, GAM – Seregno, Collezione Unicredit, Milano – GASC – Milano e sono esposte in molti musei tra i quali: Museum of Modern Art, Mosca – ZKM, Karlsruhe – Urban Center, Shangai – Etagi Project, San Pietroburgo – Centro Pecci, Prato – Farnesina, Roma – MART, Rovereto – MARCA, Catanzaro – Galleria Civica, Trento. Ha partecipatoalla 54a Biennale di Venezia nel Padiglione dell’Arsenale. Attualmente sta lavorando a un saggio sulla “Sintonia modale”.


BIENNALE LIGHT ART
CASA DEL MANTEGNA
27.05 – 28.08.2022
CURATORE GENERALE
Vittorio Erlindo
ORGANIZZAZIONE MOSTRA
Bassi Beatrice
Angelo Panerari
UFFICIO COMUNICAZIONE
Beatrice Bassi
CREDITI FOTOGRAFICI
Paolo Bernini Studio Nife
Elisabetta Pirozzi
Claudio Compagni
Barbara Silvestri
RINGRAZIAMENTI
Franco Amadei
Romano Frignani
Antonella Mantovani
Maurizio Lionetti

