DAVID DIMICHELE

| SEGNI DI ARCHITETTURE LUMINOSE |

Artista immaginifico, (la cui famiglia è di origini italiane) si cimenta costantemente coi grandi spazi. E quanto più grande è lo spazio immaginato, quanto più potenti diventano le sue installazioni. Le sue pseudo-sculture hanno destato stupore tra la critica internazionale e suscitano interrogativi sulle tecniche realizzative.
Per questa Biennale ha voluto creare una scultura reale realizzata proprio per gli spazi della Rustica con dei materiali illuminotecnici nuovi come la corda neon inserita in tubi in policarbonato trasparenti costruiti per questa mostra.
Luci che paiono a volte venire dal pavimento, altre dal soffitto e che incrociandosi formano un altro piano di lettura dell’ambiente. Un Giulio Romano rivisitato alla luce, è il caso di dirlo, dell’opera di David.

DAVID DIMICHELE
Nasce a Long Beach nel 1954. Ha frequentato l’Università della California a Berkeley, l’Università della California a Santa Cruz e la California State University a Long Beach. Conosciuto per le fotografie Pseudodocumentazione, combina aspetti del disegno, della pittura, della scultura, dell’installazione e della fotografia in una forma d’arte unica che completa il concetto di post-studio. Sue mostre personali a Los Angeles, New York e San Francisco, e partecipazioni a numerose mostre negli Stati Uniti e all’estero. Il suo lavoro è rappresentato da DENK Gallery di Los Angeles e dalla Frank Taal Gallery di Rotterdam.

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BIENNALE LIGHT ART
COMPLESSO MUSEALE PALAZZO DUCALE
21.07 – 07.10.2018
MOSTRA A CURA DI
Vittorio Erlindo
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Verena Frignani, Ylenia Apollonio
UFFICIO COMUNICAZIONE
Renata Casarin con Ylenia Apollonio e Alessandro Colombo
CREDITI FOTOGRAFICI
Paolo Bernini Studio Nife,
Roberto Merlo Archivio Comune di Mantova,
Elisabetta Pirozzi ComunicazioneWebTv