Disco stroboscopico
L’opera piu rappresentativa dell’intera Arte Cinetica storica. Realizzata in numerose varianti tipologiche e dimensionali. Il primo Disco stroboscopico fu presentato alla mostra di Nuova Tendenza 3, Zagabria, 1965 e, in seguito, in decine di altre mostre.
Opere di questo tipo sono di proprietà di molti musei (GNAM Roma, GAM Torino, MART Rovereto, ZKM Karlsruhe, Museo Philips EIndhoven, Museo del 900 Milano, MACTE Termoli ecc.
Electric_Savana_16
Uno dei più alti oggetti della serie Sparkling_Objects, con una sonorità più bassa e ieratica degli altri.
L’idea di aumentare l’altezza nasce in un bosco di bambù: vegetali sorprendenti,
dal grande diametro, fitti e altissimi. Il vento, anche solo un refolo, fa urtare le cime e gli interi fusti suonano come xilofoni.
Intervallo del visibile
Fotografia analogica – diapositiva colore – dello spettro luminoso visibile.
Tracing_Strobo_Bw rtg
E’ un’opera che grazie alla luce sviluppa un campo visivo mobile sulla persistenza retinica. La variabilità delle immagini è data dalle sue linee e dipende dalla velocità e dal senso di rotazione impressi dal visitatore sulla manopola che aziona a sua volta i dischi rotanti in metacrilato. La rotazione contemporanea e inversa dei dischi genera una varietà di linee e di curve dinamiche molto affascinanti. (A.B.)
| AMBIENTE IMMERSIVO ASINCRONO |
| ELETRIC_SAVANA_16 |
| TRACING_STROBO_BW RTG GENERATORE TRACCIANTE STROBOSCOPICO |
ANTONIO BARRESE
Antonio Barrese, nato a Milano il 19 febbraio 1945, è un artista, designer e teorico italiano di grande rilievo, noto per il suo approccio multidisciplinare che integra arte, design, architettura e ricerca sperimentale. Nel 1964, insieme a Gianfranco Bettetini, Alberto Marangoni e Carlo Agostoni, ha fondato il gruppo MID (Mutamento Immagine Dimensione), un collettivo che ha svolto un ruolo cruciale nello sviluppo dell’arte cinetica e programmata, ponendo l’accento sull’interazione tra tecnologia, percezione visiva e partecipazione attiva dello spettatore.Barrese è riconosciuto per le sue opere esposte in contesti internazionali di prestigio, come la Biennale di Venezia e la Triennale di Milano. Questi lavori si distinguono per l’innovazione nell’uso di materiali e tecnologie avanzate, nonché per la capacità di creare forme dinamiche che coinvolgono e stimolano lo spettatore. Nel campo del design, ha ideato progetti che si caratterizzano per la perfetta fusione tra estetica e funzionalità, con un’attenzione particolare all’interazione con l’ambiente circostante. Un aspetto significativo della sua carriera è la sua pionieristica attività nel campo della Light Art, dove ha esplorato l’uso della luce come mezzo espressivo per indagare la percezione e trasformare lo spazio. Le sue installazioni luminose, che spesso interagiscono con lo spettatore, creano ambienti immersivi che sfidano la percezione tradizionale dello spazio e della materia. Oltre alla produzione artistica, Barrese ha contribuito alla teoria dell’arte contemporanea con numerosi scritti in cui esplora l’intersezione tra arte, scienza e tecnologia. Ha inoltre svolto un’intensa attività didattica presso diverse università italiane, formando generazioni di artisti e designer e lasciando un’impronta significativa nel panorama del design contemporaneo. Antonio Barrese continua a essere una figura di riferimento per l’innovazione e la sperimentazione, contribuendo in modo fondamentale all’evoluzione dell’arte e del design.



